AuPair – 10 Consigli utili se stai valutando un’esperienza alla pari

Se stai valutando l’idea di partire per un’esperienza alla pari la prima cosa che mi sento di dirti è di capire e riflettere sui reali motivi che ti spingono a farla. L’Au pair non è un’esperienza da prendere sottogamba, certo, non è un lavoro ma forse hai più responsabilità di quante ne avresti se fossi un reale dipendente. Questi sono secondo me, i 10 punti più importanti da tenere a mente durante la ricerca di una famiglia ospitante. Non sono sicuramente delle verità assolute o delle regole fisse ma si basano solo ed esclusivamente sulla mia esperienza personale.

  1. Affidati a un sito sicuro; io ti consiglio AuPairWorld, è semplice da usare e c’è un gran numero di famiglie iscritte. Non aspettare che ti risponda la prima famiglia per cui ti sei candidata prima di contattarne un’altra, ma manda subito la candidatura a tutte le famiglie che ti interessano. Infatti alcune potrebbero non risponderti mai perchè hanno già trovato un au pair dimenticandosi di disattivare il proprio profilo.
  2. Parla con le vecchie Au Pair; questo nella mia opinione è il punto più importante. Chiedi alla famiglia per cui ti stai candidando i contatti delle loro vecchie au pair o almeno di quella prima di te. Con questo sto dando per scontato che se sei alla tua prima esperienza te ne guarderai bene dal candidarti per una famiglia che cerca la sua prima au pair, fidati, nella maggior parte dei casi non sarà un buon match. Parlare con le passate au pair ti permette di avere un’idea generale della famiglia, non lavorando più per loro non potranno mentirti e sia nel caso di una brutta o bella esperienza saranno felici di aiutarti e consigliarti.
  3. Controlla bene la zona in cui la famiglia vive; usa Google Maps se serve, cerca informazioni, immagini e video. Capisci se è il luogo adatto a te, se è in centro, se è un posto isolato, se ha i servizi di cui hai bisogno. Se ti interessa frequentare un corso di lingua per esempio, controllerai se c’è una scuola nelle vicinanze, insomma, cerca più informazioni possibili in modo da non avere brutte sorprese.
  4. Ragiona su quanto tempo libero ti serve; se hai bisogno di tutti i weekend liberi perché magari vorresti trovare un altro lavoro o semplicemente per viaggiare scegli una famiglia che ti assicuri quei giorni liberi a settimana. O semplicemente chiedi se gli orari lavorativi sono fissi o flessibili.
  5. Pensa bene all’età di cui ti vorresti occupare; se stai partendo per imparare la lingua evita le famiglie con bambini troppo piccoli, passerai la maggior parte del tuo tempo con loro. Dai 6 anni in su diciamo che avrai la sicurezza di poter scambiare qualche parola durante la giornata. Nella mia esperienza posso dire che con due bambini di 10 e 12 anni il mio inglese è migliorato davvero velocemente. Ovviamente tutto dipende anche da con chi ti senti più a tuo agio o con chi hai più esperienza.
  6. Decidi in anticipo la durata di permanenza; a nessuna famiglia piacerebbe essere scaricata nel bel mezzo dell’anno scolastico senza nessun preavviso, quindi ragiona su quanto tempo ti andrebbe di passare con loro e valuta l’idea di partire da un minimo di 4 mesi per poi magari allungare in corso d’opera.
  7. Fai almeno due/tre video chiamate con la futura famiglia; prima di dare l’okay finale, chiedi di fare qualche video chiamata, probabilmente lo chiederanno loro per primi ma non sottovalutare assolutamente l’utilità della cosa. E’ molto importante avere questo primo approccio perché a pelle capirai subito se c’è feeling o no. Evita e non fidarti assolutamente di chi si rifiuta di parlare al telefono o in video chat.
  8. Non mentire nella tua application; sii più sincera possibile, descriviti in maniera chiara e onesta. Non avere paura di parlare di diete, intolleranze o bisogni particolari, e soprattutto non mentire sull’esperienza, Se piacerai e scatterà il feeling con una famiglia, non avranno paura a darti l’okay anche se non hai tantissima esperienza con i bambini.
  9. Parla del pocket money anticipatamente; accertati che il pocket money offerto sia onesto per la quantità di ore lavorative previste. Non c’è una legge che regolamenta il compenso, e questo varia di paese in paese. Ecco un link con i compensi minimi per ogni stato.
  10. Viviti l’esperienza: Ricordati che l’au pair non è un lavoro, vivilo come uno scambio culturale e come una bellissima esperienza che ti arricchirà come poche altre. Non sarai un dipendente e nemmeno un ospite ma parte attiva della famiglia quindi comportati da tale. Sarà più che giusto prenderti un po’ di tempo per te stessa ma cerca di entrare a pieno nei ritmi della famiglia magari passando del tempo con loro anche nel tuo tempo libero. Non te ne pentirai.

Se la tua prima esperienza non dovesse andare bene, non prenderlo come un fallimento, capita di non trovarsi con la famiglia anche se durante la conoscenza c’erano tutti i presupposti per un buon match. Sentiti sempre libera di parlare con loro di qualsiasi problema o situazione che ti fa sentire a disagio. Se la cosa non è risolvibile e vorresti trovare un’altra famiglia ospitante dai del preavviso alla tua attuale famiglia e ricominci la ricerca. Se invece dovesse andare bene la ricorderai come una delle esperienze più belle della tua vita e in più guadagnerai una seconda famiglia che ti vorrà bene.

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